Grande amaro svedese: ricetta, preparazione, erbe, descrizione

Il Grande amaro svedese è un composto a base di 21/22 sostanze vegetali e non, compresa la teriaca veneta (che a sua volta è un composto di altre sostanze). L'amaro svedese è usato fin dal Medioevo per purificare il sangue, promuovere il sonno, e accelerare la guarigione delle ferite.

Dal nome Amaro Svedese, in un primo momento sembra probabile che gli ingredienti provengano dalla Svezia, ma non è così. Il nome deriva dal paese di origine (Svezia) del medico che ha riscoperto questo prezioso elisir: il Dr. Claus (Klaus) Samst, ma è molto probabile che l'amaro svedese sia stato messo a punto da Paracelso intorno al 1500.

L'amaro svedese è tornato alla ribalta grazie ai libri di Maria Treben in cui ci sono le modalità  di preparazione e le testimonianze sull'utilizzo del Grande amaro svedese.

Grande amaro svedese: ricetta, erbe utilizzate

La ricetta originale[1] del grande amaro svedese prevede l'utilizzo di questi ingredienti:

  • Nectandra Puchury (o Muskatbohnen, Pichurim) 35g.
  • Aloe vera (Aloe Barbadensis) 26g.
  • Rabarbaro Cinese (Rheum Palmatum) 18g.
  • Teriaca Veneziana 18g.
  • Calamo aromatico (Acorus Calamus) 18g.
  • Mirra (Commiphora Mirrha) 13g.
  • Curcuma (Curcuma Zedoaria) 9g.
  • Diota 7g.
  • Genziana maggiore (Gentiana Lutea) 7g.
  • Angelica (Angelica Archangelica) 7g.
  • Bolo armeno o bolo 5g.
  • Agarico del larice (Polyporus officinalis Fries.) 5g.
  • Senna (Cassia Angustifolia) 5g.
  • Carlina bianca (Carlina Acaulis) 4g.
  • Canfora naturale (Cinnamomum Camphora) 2g.
  • Cinquefoglia Tormetilla (Potentilla Erecta) 2g.
  • Castoreo (Castor Fiber) 2g.
  • Zafferano (Crocus sativus) 2g.
  • Macis (Myristica fragrans Gronov.) 2g.
  • Kandis (Garcinia Forbesii) 54g.[2]
  • Zucchero puro 12g.[2]

Grande amaro svedese: descrizione delle erbe

  • Nectandra Puchury (o Muskatbohnen, Pichurim): una pianta delle lauracee (Nectandra puchury major), che fornisce i semi detti fave di pichurim, usati nell'America tropicale per la cura di malattie gastroenteriche.
  • Aloe vera (Aloe Barbadensis): pianta rigenerante: stimola la crescita dell'epitelio sulle ferite; Proteolitica e cicatrizzante: dissolve e assorbe enzimaticamente le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo; Antinfiammatoria: accompagna e aiuta a superare il processo infiammatorio; Antipiretico: dà  sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre; Umettante: è idratante, favorendo la ritenzione di acqua nei tessuti della pelle; Analgesica: dà  sollievo al dolore, anche in profondità ; Fungicida: ostacola la crescita dei funghi; Virostatica: ostacola la crescita dei virus; Batteriostatica: ostacola la crescita dei batteri; Emostatica: riduce la fuoriuscita di sangue nelle lesioni; Antiprurito: dà  sollievo nel prurito; Disintossicante: aiuta la disintossicazione del corpo dalle impurità  delle tossine; Proprietà  antitumorali
  • Rabarbaro Cinese (Rheum Palmatum): radice. Pianta medicinale utilizzata principalmente in uso interno in caso di stipsi o in uso esterno in caso di afte.
  • Teriaca Veneziana: antico preparato farmaceutico composto da una densa miscela di principi attivi, polveri, parti ed estratti vegetali impastati con dolcificanti come miele o sciroppi per mascherarne il sapore sgradevole. Il composto molle veniva assunto sotto forma di decotto, di infuso o di bolo (pillole prive di componenti minerali). La teriaca (o electuarium theriacale) è stato un celeberrimo elettuario, diffuso nelle farmacopee di tutta Europa. Composto da moltissimi ingredienti, veniva usato come antidoto contro il morso dei serpenti e come rimedio per svariate malattie.
  • Calamo aromatico (Acorus Calamus): le radici sono apprezzate le loro ottime proprietà  eupeptiche-digestive.
  • Mirra (Commiphora Mirrha): è una pianta della famiglia delle Burseraceae, da cui si estrae la mirra. E' un' antinfiammatorio, è utile per la cura di malattie e problemi della tiroide, l'arteriosclerosi, l'iperglicemia.
  • Curcuma (Curcuma Zedoaria): rizoma. Possiede una spiccata azione sull'apparato digerente come eupeptico e carminativo. La curcuma contiene curcumina, una sostanza dotata di un forte potere antiossidante, antinfiammatorio e antitumorale. Le proprietà  della curcuma la rendono perfetta per combattere i radicali liberi. prodotto di spicco sul piano della modulazione naturale del sistema immunitario.
  • Diotam: "Diotam" è probabilmente la sostanza più misteriosa del grande amaro svedese. Nella letteratura specializzata Diotam non compare. Si pensa che possa essere uno tra Silice (detto anche anidride silicica, IUPAC diossido di silicio) , Dittamo (Dictamnus Albus) o Imperatoria (Peucedanum Ostruthium). Molto probabilmente per si Diotam intende il silice presente dei gusci delle diatomee, minuscole alghe monocellulari. Il Silice è tradizionalmente usato per prevenire la fragilità  di capelli e unghie e per rafforzare il tessuto connettivo.
  • Genziana maggiore (Gentiana Lutea): è considerata un eupeptico: stimola l'appetito e aiuta la digestione.
  • Angelica (Angelica Archangelica): proprietà  amaro-aromatico utile nelle dispepsie dovute in particolare a diminuzione della secrezione di succo gastrico. Stimola l'appetito e facilita i processi digestivi. Antispasmodica; carminativa, antidispeptica; tonica. Impiego terapeutico: dispepsia, anoressia; turbe psicosomatiche; dismenorrea.
  • Bolo armeno o bolo: è un'argilla nella cui composizione rientra l'ossido di ferro, da qui la tipica colorazione rossa. Storicamente, è stato utilizzato come astringente, prescritto contro la diarrea, dissenteria, emorragia, ecc. Esternamente, sottoforma di cataplasma, può essere utilizzato per le lussazioni delle articolazioni.
  • Agarico del larice (Polyporus officinalis Fries.): fungo costituito da tuberi disposti in più strati che si rinnovano ogni anno e che si dispongono verticalmente in modo da consentire la caduta delle spore. « convenevole a tutti i mali delle interiora», diceva Dioscoride, e vale «contra serpentis morsus» affermava Plinio, mentre l'Erbario volgare di Venezia del 1522 lo raccomandava contro i dolori del bacino e della «matrice». Questi impieghi terapeutici non erano frutto di fantasia perchè, quando fu scoperto l'acido agaricico, vennero confermate proprietà  spasmolitiche paragonabili a quelle dell' atropina.
  • Senna (Cassia Angustifolia): foglie. Possiede ottime proprietà  lassative.
  • Carlina bianca (Carlina Acaulis): la radice ha proprietà  sudorifere che la rendono utile nei casi di influenza. Inoltre risulta utile nei casi di insufficienza epatica e di inappetenza. Nella medicina popolare viene utilizzata la radice che ha proprietà  diaforetiche, diuretiche, amaricanti, digestive, carminative, purganti, cicatrizzanti e febbrifughe.
  • Canfora naturale (Cinnamomum Camphora): ha proprietà  antisettiche, diuretiche, raffreddanti, ipertensive, lassative, rubefacenti, stimolanti, sedative, sudorifere, vasocostrittrici, antispastiche. La Canfora Bianca, che non contiene safrolo, è relativamente atossica, non irritante e priva di effetti sensibilizzanti. La Canfora Bruna e quella Gialla, che contengono safrolo, sono tossiche e perciò non devono essere usate per scopi terapeutici. Da evitare comunque l'uso nei bambini.
  • Cinquefoglia Tormetilla (Potentilla Erecta) rizoma, fiori. Secondo la medicina popolare questa pianta ha buone proprietà  astringenti (limita la secrezione dei liquidi). Altre proprietà  indicate per questa pianta sono: odontalgica (attenua il dolore ai denti e probabilmente il nome comune œtormentilla deriva da questa proprietà  capace di attenuate il œtormento del male dei denti), decongestionante (diminuisce l'apporto sanguigno in una data parte del corpo), antibiotica (blocca la generazione di microbi e batteri “ utile per l'igiene orale), antidiarroica (calma la diarrea per mezzo sia di azioni astringenti che sedative dell'intestino), ipoglicemica (diminuisce il glucosio nel sangue), emostatica (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia). Sembra inoltre che interferisca con l'assorbimento di ferro e altri minerali da parte del nostro corpo. Secondo alcuni testi la cura contro la diarrea e il mal di gola non sono stati dimostrati.
  • Castoreo (Castor Fiber): (ghiandole animali) sostanza giallognola prodotta dal castoro. Anche se l'uso in medicina è raro, nel diciottesimo secolo era usato per curare alcuni disturbi tra i quali mal di testa e isteria. I Romani, inoltre, bruciavano questa sostanza convinti che i fumi prodotti aiutassero nell'aborto. Il medico svizzero Paracelso pensava che si potesse usare in trattamenti contro l'epilessia.
  • Zafferano (Crocus sativus): ben documentati risultano essere gli effetti protettivi contro i danni indotti dai radicali liberi come pure le attività  esercitate dallo zafferano a livello del Sistema nervoso centrale, in particolare gli effetti sul tono dell'umore negli stati depressivi.
  • Macis, mace o mallo della noce moscata (Myristica fragrans Gronov.):  in Oriente viene usato per le sue proprietà  curative: l'infuso di alcune schegge messe in ammollo nell'acqua, combatte la nausea, aiuta la digestione e risolve problemi ai bronchi.
  • Kandis (Garcinia Forbesii):[2] la maggior parte delle specie di Garcinia sono note per la loro resina di gomma, giallo-brunastro da xanthonoids quali mangostin e utilizzate come purgante o catartico. è consigliato eliminarla in caso di diabete.
  • Zucchero puro:[2] il saccarosio è usato principalmente nell'alimentazione, aggiunto a cibi e bevande in percentuali più o meno considerevoli; è immediatamente assimilabile e apporta circa 17 kJ (4 chilocalorie) per grammo.

Grande amaro svedese: preparazione,descrizione e usi

Per la preparazione ed ulteriori informazioni sugli usi dell grande amaro svedese sono valide tutte le informazioni contenute nell'articolo sul Piccolo amaro svedese.

[1] L'uso di alcune piante potrebbe non essere consentito per legge: per saperne di più...

[2] Va aggiunto solo dopo aver filtrato l'amaro. Si consiglia di non aggiungerlo se il composto verrà  utilizzato per uso esterno o se si riesce a ingerirlo anche senza dolcificarlo.

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