Teriaca veneziana / veneta: descrizione, ricetta, usi medicinali

La teriaca veneziana o teriaca veneta è un rimedio, che è stato prescritto dai medici per più di 18 secoli; si dice abbia delle ottime virtù e sia in grado di rimuovere qualsiasi tipo di male. In origine il suo uso era quello di combattere i veleni dopo il morso di animali velenosi.

Teriaca veneta: informazioni, storia, descrizione

Il nome deriva dal greco thériakè, che veniva usato per indicare gli animali velenosi (più in particolare la vipera). La sua invenzione si fa risalire al re Mitridate, che ne faceva uso quotidiano per combattere la sua paura ossessiva di essere avvelenato. Si tramanda che la fu il medico di Nerone a perfezionare la ricetta, aggiungendo anche carne di vipera (si credeva che il suo uso avrebbe aumentato le virtù dell'antidoto). La ricetta fu ulteriormente perfezionata da Galeno che ne esaltò l'azione portentosa e sostenne che era sufficiente assumerne ogni giorno una certa quantità  per essere protetti dai più potenti veleni. All'inizio del XIV secolo, in seguito ai viaggi verso l'estremo Oriente, furono introdotte in Europa nuove spezie e la preparazione della teriaca su moltissime variazioni, per cui si passò dai 62 componenti descritti da Galeno, fino ai 74 utilizzati dalla farmacopea spagnola. Con il trascorrere dei secoli l'interesse per questo polifarmaco a poco a poco venne meno, ma fino al 1850 lo si preparava ancora a Venezia; a Napoli venne prodotto fino al 1906.

La teriaca prodotta a venezia

 

La teriaca migliore di tutte era quella che si preparava a Venezia, poichè gli speziali veneziani potevano utilizzare più facilmente le droghe provenienti dall'Oriente, e queste spezie conferivano al prodotto una qualità  superiore. La preparazione della teriaca era come un rito studiato nei minimi particolari e a Venezia veniva fatto in presenza della popolazione, esponendo al pubblico le varie sostanze per tre giorni, in modo da dimostrare la genuinità  e la bontà  dei vari elementi. Tutto ciò avveniva nel mese di maggio, sia perchè alcuni componenti raggiungevano in quel periodo il perfetto stato di impiego, sia perchè gli influssi astrali di quel mese potevano dare facoltà  speciali al rimedio. Nel XVI secolo la teriaca veniva preparata in notevole quantità  a Bologna, Napoli, Venezia e Roma. L'elemento più curioso della preparazione è la carne di vipera dei Colli Euganei, femmina, non gravida, catturata qualche settimana dopo il letargo invernale; veniva privata di testa, coda e viscere e poi bollita in acqua e aromatizzata con aneto, triturata, impastata con pane secco, lavorata in forme tondeggianti della dimensione di una noce e posta ad essiccare all'ombra. Altro componente fondamentale era l'oppio, che doveva provenire rigorosamente da Tebe, perchè di qualità superiore rispetto a quello turco. Altri ingredienti erano l'asfalto, il benzoino, la mira, la cannella, il croco, il solfato di ferro, la radice di genziana, il mastice, la gomma arabica, il fungo del larice, l'incenso, la scilla, il castoro, il rabarbaro, la calcite, la trementina, il carpo balsamo, il malabatro, la terra di Lemno, l'opobalsamo, la valeriana. La preparazione per raggiungere il massimo dell'efficacia doveva maturare per almeno sei anni, ed era considerata valida fino al trentaseiesimo anno.

Teriaca veneta: usi terapeutici, rimedi

La teriaca veneta o veneziana è un ingrediente indispensabile anche per la preparazione del piccolo o del grande amaro svedese. Era utilizzato come rimedio sovrano per un'infinità  di malattie: coliche addominali, febbri maligne, emicrania, insonnia, angina, morsi delle vipere e dei cani, lebbra, peste. Veniva utilizzata per frenare la pazzia e per risvegliare gli appetiti sessuali, per ridare vigore ad un corpo indebolito.

Teriaca veneziana: modalità  di assunzione

Le modalità  di somministrazione ed il dosaggio variavano in base al tipo di malattia, all'età  e soprattutto al grado di debilitazione del paziente. Si assumeva diluita in vino, miele, acqua, in quantità  variabile da una dramma (1,25 g circa) a mezza dramma. La teriaca per aver un effetto efficace doveva essere assolutamente assunta solo dopo aver purgato il corpo, altrimenti il rimedio sarebbe stato peggiore del male. Per i trattamenti con la Teriaca il periodo più favorevole era l'inverno, seguito da autunno e primavera. Da evitare, a meno di una situazione particolarmente grave, l'estate.

Teriarca veneta: ricetta moderna

E' possibile preparare una moderna teriaca veneziana con i seguenti ingredienti:

Liquirizia (radice naturale), Cannella (rottami), Aglio (bulbo), Anice (semi), Assenzio romano (sommità ), Basilico (foglie), Centaurea Minore (sommità ), Coriandolo (semi), Finocchio (frutti), Ginepro (bacche), Iperico (sommità  fiorita), Lavanda (fiori), Melissa (sommità), Menta Piperita (sommità ), Origano (foglie), Rabarbaro Cinese (rizoma), Zedoaria (radice), Zenzero (rizoma), Anice Stellato, Curcuma (radice), Garofano (chiodi), Genziana (radice), Lauro Nobile (foglie) , Lemongrass [Erba di limone], Noce Moscata, Pepe Nero (grani), Prezzemolo (semi), Timo volgare (foglie), Valeriana (radice), Erba Cipollina, Salvia officinale (foglie), Angelica Silvestre (radice), Bardana (radice), Cardamomo (semi), Carota (semi), Cipolla (bulbo), Macis Papua, Pepe Bianco (grani), Pepe Garofanato (grani), Rosa Moscata (petali), Sesamo (semi).

2 commenti per “Teriaca veneziana / veneta: descrizione, ricetta, usi medicinali

  1. Mi meraviglia che le credenze omeopatiche abbiano superato ormai i due secoli di vita e siano tuttora accettate da persone (anche medici) che dovrebbero averne fatto strame da tempo.
    Considerata la credulità umana, credo che anche la teriaca potrebbe diventare un business.
    Perché non provarci?

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