Piccolo amaro svedese: ricetta, preparazione, usi, controindicazioni

Ilpiccolo amaro svedese, descritto da Maria Treben nel libro "La Salute dalla Farmacia del Signore", è un utile rimedio per curare diversi problemi di salute; è composto da svariati tipi di erbe differenti e può essere usato tramite assunzione o impacco.

La ricetta dell'amaro svedese è stata ritrovata tra gli appunti del Dr. Samst, un celebre dottore svedese, deceduto all'età  di 104 anni dopo una caduta da cavallo. Anche i suoi genitori ed i suoi nonni avevano raggiunto un'età patriarcale.

Piccolo amaro svedese: ricetta, erbe utilizzate

Maria TrebrnEsiste un "Grande Amaro Svedese" ed un "Piccolo Amaro Svedese," il primo è composto da 22 differenti tipologie di erbe, mentre il secondo, descritto da Maria Treben, e con il maggior numero di testimonianze riguardo al suo utilizzo, prevede l'uso di 10 erbe differenti e della Triaca veneta, che a sua volta è composta da vari tipi di erbe, minerali, etc.

Ricetta del Piccolo amaro svedese

La ricetta del piccolo amaro svedese pubblicata nella prima edizione del libro "La Salute dalla Farmacia del Signore" differisce da quella pubblicata nelle edizioni successive.

Ricetta del piccolo amaro svedese - Prima edizione

20 g Aloe, 10 g Manna, 10 g Canfora, 10 g Mirra, 10 g Carlina, 10 g Curcuma, 2 g Zafferano, 10 g Angelica Norvegese, 10 g Triaca veneziana, 10 g Cassia.

Ricetta del piccolo amaro svedese - Edizioni successive

10 g di Aloe (o polvere di Assenzio) (aloe vera, o polvere di arthemisia absenthium), 5 g di Mirra (commiphora myrrha), 0,2 g di Zafferano (crocus sativus), 10 g di foglie di Cassia (cassia angustifolia) ,10 g di Canfora (solo naturale, ovvero quella cinese) (Cinnamomum camphora), 10 g di Rabarbaro radice (Rheum palmatum ), 10 g di Curcuma radice (curcuma longa), 10 g di Manna (fraxinus ornus), 10 g di Teriaca Veneziana (Electuarium aromaticum cum oppio), 5 g di Carlina radice (Carlina acaulis), 10 g di Angelica radice (angelica archangelica).

Ricetta del Grande Amaro Svedese

Clicca qui per vedere la ricetta del grande amaro svedese.

Piccolo amaro svedese: preparazione, acquavite

Il piccolo amaro svedese può essere preparato con acquavite di grano o di frutta. L' acquavite di grano è distillata dai fondi che rimangono dopo che il succo di uva è fermentato in vino (prodotto tipico tedesco). Il distillato di frutta o acquavite di frutta invece si ottiene da un fermentato di frutta monospecie (pere, mele, cotogne, sorbo, ribes rosso e/o nero, lampone, sambuco, ciliegie, marasche, susine, corniole). La percentuale 40% indica la presenza alcoolica minima espressa in volumi.

Come preparare l'amaro svedese?

Le erbe svedesi vanno messe a macerare in 1 litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta (40% vol.), in una bottiglia dal collo largo, lasciandola per 15 giorni al sole o in vicinanza di una fonte di calore e scuotendola ogni giorno. Dopo 15 giorni è possibile prelevarne una dose, il resto dell'amaro invece può essere lasciato a macerare per altri 45/60 giorni. Travasarlo in bottiglie di vetro scuro al riparo dalla luce e da fonti di calore ricordandosi sempre di scuotere bene la bottiglia prima di effettuare ogni travaso e prima di ogni utilizzo. Quando viene aperta una nuova bottiglia è consigliabile travasare il suo contenuto in bottiglie più piccole e chiuderle ermeticamente in modo da utilizzare solo l'amaro di cui si ha effettivamente bisogno. E' possibile conservare questo Elisir per molti anni, inoltre più riposa e più aumenta il suo effetto.

Piccolo amaro svedese: descrizione delle erbe utilizzate

Aloe(Aloe vera) o Assenzio vero (Arthemisia absenthium) 

L' Aloe è una pianta con moltissime proprietà  medicinali: Rigenerante: stimola la crescita dell'epitelio sulle ferite; Proteolitica e cicatrizzante: dissolve e assorbe enzimaticamente le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo; Antinfiammatoria: accompagna e aiuta a superare il processo infiammatorio; Antipiretico: dà  sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre; Umettante: è idratante, favorendo la ritenzione di acqua nei tessuti della pelle; Analgesica: dà sollievo al dolore, anche in profondità; Fungicida: ostacola la crescita dei funghi; Virostatica: ostacola la crescita dei virus; Batteriostatica: ostacola la crescita dei batteri; Emostatica: riduce la fuoriuscita di sangue nelle lesioni; Antiprurito: dà sollievo nel prurito; Disintossicante: aiuta la disintossicazione del corpo dalle impurità  delle tossine; Proprietà  antitumorali

Per quanto riguarda le proprietà  medicamentose dell' Assenzio si hanno notizie che risalgono dall'antichità , ve ne sono cenni anche nella Bibbia. Ecco le principali: cardiotonica; analettica; tonica (rafforza l'organismo in generale); digestiva; antinfiammatoria (attenua uno stato infiammatorio); antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti); antisettica (proprietà  di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi); antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso); colagoga (facilita la secrezione biliare verso l'intestino); stimolante (rinvigorisce e attiva il sistema nervoso e vascolare); stomachica (agevola la funzione digestiva); febbrifuga (abbassa la temperatura corporea); emmenagoga (regola il flusso mestruale); vermifuga (elimina i vermi intestinali).

Mirra (Commiphora Myrrha)

Attualmente la mirra è utilizzata come componente di prodotti farmaceutici (proprietà  disinfettanti), ma in certi paesi come la Francia ed il Belgio si trova sotto forma di tintura ed è utilizzata per curare le afte e ulcerazioni della bocca. Viene utilizzata pura, da mettere delicatamente sulle piaghe, oppure con acqua per risciacquare la bocca. Alcuni studi hanno evidenziato che la mirra è un potente analgesico facendo parte della famiglia dei sesquiterpeni, molecole che hanno lo stesso meccanismo d'azione dei cannabinoidi. Dalla distillazione della mirra si ricava un olio essenziale, da taluni ritenuto un rimedio per diversi problemi fisici, soprattutto se inerenti all'apparato digerente. Da oltre 3000 anni è infatti utilizzata come disinfettante delle vie intestinali e anche come conservante per cibi rapidamente deperibili.

Zafferano (Crocus sativus)

Particolarmente ben documentati risultano essere gli effetti protettivi contro i danni indotti dai radicali liberi come pure le attività  esercitate dallo zafferano a livello del Sistema nervoso centrale, in particolare gli effetti sul tono dell'umore negli stati depressivi.

Foglie di Senna (Cassia Angustifolia)

Possiede proprietà  lassative.

Canfora (Cinnamomum Camphora) - Solo naturale, ovvero quella cinese

L'Olio Essenziale di Canfora si mescola bene con tutti gli oli erbacei e speziati come la Menta, l'Eucalipto, il Rosmarino, la Maggiorana, l'Incenso e la Mirra. Ha proprietà  come antisettico, diuretico, raffreddante, ipertensivo, lassativo, rubefacente, stimolante, sedativo, sudorifero, vasocostrittore, antispastico. La Canfora Bianca, che non contiene safrolo, è relativamente atossica, non irritante e priva di effetti sensibilizzanti. Da evitare comunque l'uso nei bambini. La Canfora Bruna e quella Gialla, che contengono safrolo, sono tossiche e perciò non devono essere usate per scopi terapeutici.

Radice di Rabarbaro (Rheum palmatum)

Pianta medicinale utilizzata principalmente in uso interno in caso di stipsi o in uso esterno in caso di afte.

Radice di Curcuma ( Curcuma longa)

La curcuma contiene curcumina, una sostanza dotata di un forte potere antiossidante, antinfiammatorio e antitumorale. Le proprietà  della curcuma la rendono perfetta per combattere i radicali liberi. prodotto di spicco sul piano della modulazione naturale del sistema immunitario.

Manna ( Fraxinus ornus)

La manna è un ottimo purgante e lassativo, che non irrita le vie digestive; è indicata come dolcificante per i diabetici, poichè non modifica il livello glicemico; è consigliata nelle tossi, nelle bronchiti e nelle faringiti.

Teriaca Veneziana (Electuarium aromaticum cum oppio)

Con elettuario si indica un antico preparato farmaceutico composto da una densa miscela di principi attivi, polveri, parti ed estratti vegetali impastati con dolcificanti come miele o sciroppi per mascherarne il sapore sgradevole. Il composto molle veniva assunto sotto forma di decotto, di infuso o di bolo (pillole prive di componenti minerali). La teriaca (o electuarium theriacale) è stato un celeberrimo elettuario, diffuso nelle farmacopee di tutta Europa. Composto da moltissimi ingredienti, veniva usato come antidoto contro il morso dei serpenti e come rimedio per svariate malattie.

Radice di Carlina ( Carlina acaulis)

La radice di Carlina ha discrete proprietà  sudorifere che la rendono utile nei casi di influenza. Inoltre lrisulta utile nei casi di insufficienza epatica e di inappetenza. Nella medicina popolare viene utilizzata la radice che ha proprietà  diaforetiche, diuretiche, amaricanti, digestive, carminative, purganti, cicatrizzanti e febbrifughe.

Radice di Angelica (Angelica archangelica)

Ha proprietà  amaro-aromatico utile nelle dispepsie dovute in particolare a diminuzione della secrezione di succo gastrico. E' un tonico in grado di stimolare l'appetito e facilitare i processi digestivi. Attività  principali: antispasmodica; carminativa, antidispeptica; tonica. Impiego terapeutico: dispepsia, anoressia; turbe psicosomatiche; dismenorrea.

Amaro svedese: possibili utilizzi, dosi, consigli

Per quale rimedi è possibile utilizzare l'amaro svedese? In che modo si utilizza l'amaro svedese?

Tutti i quantitativi indicati vanno ingeriti in acqua o tisana, secondo l'indicazione dell'antico manoscritto del Dott. Samst

Piccolo amaro svedese: uso interno

Per la prevenzione, un cucchiaino da dessert diluito mattina e sera. Per disturbi di qualsiasi genere (es. coliche) si possono prendere tre cucchiaini da dessert diluiti. Per le patologie croniche : se ne prendono da due a tre cucchiai al giorno così ripartiti: 1 cucchiaino al mattino prima di colazione, un cucchiaino e ½ prima dei pasti e ½ cucchiaino dopo i pasti.

Piccolo amaro svedese: uso esterno, impacchi, cataplasmi

A seconda della dimensione della zona malata si prende un pezzo di cotone imbevuto di gocce e lo si applica sulla zona da trattare unta in precedenza con strutto di maiale, olio o crema alla Calendula. Quindi si copre con un pezzo di plastica per evitare che l'amaro evapori troppo in fretta e infine si fascia il tutto con un panno o una benda. A seconda del tipo di malattia il cataplasma deve rimanere ben coperto dalle 2 alle 4 ore e, se ben sopportato, lo si può tenere tutta la notte. In nessun caso ci si deve dimenticare di ungere la pelle.

Erbe svedesi: antico manoscritto

Indicazioni terapeutiche dell' Amaro svedese dallo scritto di Maria Treben

  1. Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con le Erbe Svedesi la prima vertebra cervicale, applicata una pezzuola bagnata con esse, scompariranno dolore e vertigini e si rinforzeranno la memoria ed il cervello.
  2. Giovano nell'offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti i dolori persino quando gli occhi sono infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le macchie e la cataratta quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell'occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusi una pezzuola bagnata con esse.
  3. Il vaiolo e gli sfoghi di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo guariscono inumidendo le parti spesso e bene.
  4. Contro il mal di denti si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po' d'acqua trattenendole in bocca per qualche tempo oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà  e il marciume regredirà .
  5. Con le gocce s'inumidiscono ripetutamente le vesciche sulla lingua o altre ferite; la guarigione non tarderà .
  6. Quando la gola è arrossata o piagata per cui cibo e bevande causano dolore alla deglutizione, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola.
  7. Chi soffre di crampi allo stomaco ne prenda un cucchiaio durante l'attacco.
  8. Contro le coliche si prendano tre cucchiai, lentamente uno dopo l'altro; presto sentirete sollievo.
  9. Le gocce annullano l'effetto dei venti nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le malattie dello stomaco e quelle Intestinali e giovano contro la stitichezza.
  10. Sono anche un ottimo rimedio per lo stomaco quando questo digerisce male e rifiuta i cibi.
  11. Giovano altrettanto contro i dolori alla cistifellea. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori.
  12. Contro l'idropisia se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durata di sei settimane.
  13. Contro dolori e ronzii all'orecchio si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell'orecchio. Gioverà  assai e restituirà  persino l'udito perduto.
  14. Ad una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni dl fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz'ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme a latte.
  15. Prendendone un cucchiaio mattina e sera durante gli ultimi 15 giorni della gravidanza, il parto sarà  facilitato. Per liberare più facilmente la placenta, si somministri alla puerpera un cucchiaino da dessert ogni due ore fino a che la placenta non si stacchi senza doglie. (sotto controllo medico NdS)
  16. Se dopo il parto si verificano infiammazioni alla mammella con l'inizio dell'allattamento, esse spariranno rapidamente applicando degli impacchi dl gocce.
  17. Liberano i bambini dalla varicella. Si somministri al bambino delle gocce, a seconda dell'età, diluite in un po' d'acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce; non rimarranno cicatrici.
  18. Sono efficaci contro vermi nei bambini e negli adulti; eliminano persino le tenie, solo che al bambino occorre somministrarle a seconda dell'età . Legare una pezzuola imbevuta di gocce sull'ombelico mantenendola sempre umida.
  19. Nell'itterizia spariscono presto tutti i disturbi prendendo un cucchiaio dl gocce tre volte ai giorno ed applicando dei cataplasmi dl gocce sul fegato ingrossato.
  20. Sbloccano tutte le emorroidi, guariscono i reni, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la malinconia o le depressioni e stimolano l'appetito e la digestione.
  21. Aprono anche internamente le emorroidi se le bagniamo ripetutamente e se le rendiamo molli ingerendo le gocce, soprattutto prima di coricarci. Per via esterna si applica un batuffolino di cotone bagnato con le gocce. Renderà  fluido anche il resto dei sangue e gioverà  contro i bruciori.
  22. Se qualcuno è svenuto, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce, e il malato ritornerà  in sè.
  23. Prese per bocca allontaneranno anche li dolore dei crampi sordi fino a che col tempo non cessino del tutto.
  24. Contro la tisi polmonare si prendano ogni giorno a digiuno e per la durata di sei settimane.
  25. Quando una donna perde la sua depurazione mensile o questa sia troppo abbondante, è bene che prenda queste gocce per tre giorni ripetendo l'operazione per venti volte; il medicamento calmerà  quanto è in eccedenza e rimedierà  a quanto è insufficiente.
  26. Questo medicamento giova anche contro le perdite bianche.
  27. Se qualcuno è affetto dal mal caduco (epilessia), occorre somministrargliene immediatamente. Il malato continui poi a prendere esclusivamente questo medicinale in quanto esso rinforzerà  sia i nervi affaticati che tutto il fisico allontanando ogni malattia.Guariscono le paralisi, scacciano le vertigini e la nausea.
  28. Guariscono anche i bruciori del vaiolo e della erisipela.
  29. Se qualcuno avesse la febbre, calda o fredda che sia, e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio, e l'ammalato, se non ha caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà  presto in se, e il suo polso riprenderà  a battere; fosse anche stata altissima la sua febbre, il malato migliorerà  presto.
  30. Le gocce guariscono cancro, vaiolo e verruche di vecchia data nonchè le screpolature delle mani. Se una piaga è vecchia e purulenta o se presenta delle escrescenze, la si lavi accuratamente con del vino bianco, coprendola poi con una pezza imbevuta di gocce. Esse elimineranno ulcere e dolori nonchè l'escrescenza carnosa, e la ferita inizierà  a guarire.
  31. Tutte le ferite dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore provenendo ogni cancrena o putrefazione e guariranno anche ferite dl vecchia data dovute ad arma da fuoco. Se ci sono buchi iniettate le gocce nella ferita che non occorre necessariamente pulire in precedenza; mediante l'assidua applicazione di una pezza imbevuta, la guarigione avverrà  in breve.
  32. Fanno scomparire tutte Ie cicatrici, anche quelle più annose, tutte le piaghe e tutti i tagli se queste vengono inumidite con le gocce fino a 40 volte; tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici.
  33. Esse guariscono completamente tutte le fistole anche se sembrano inguaribili e indipendentemente dalla loro età .
  34. Curano tutte le ferite da ustioni; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà  estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente.
  35. Le gocce giovano contro tumori e macchie dovuti a urti o colpi.
  36. Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto.
  37. A chi è molto anemico ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone del nuovo e ne favoriscono la circolazione.
  38. I dolori reumatici scompaiono prendendo le gocce per bocca o applicando sugli arti infiammati delle pezze imbevute con le gocce stesse.
  39. Curano mani e piedi congelati anche se piagati. Si consiglia dl applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute, soprattutto la notte.
  40. Sui calli applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce inumidendo con esso costantemente il punto dolente. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore.
  41. Curano anche morsi dl cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto.
  42. In caso di peste o altre malattie contagiose è opportuno ingerirne ripetutamente durante la giornata poichè curano ulcere pestose e bubboni anche se insediati nella gola.
  43. Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima di coricarsi. Nel caso di insonnia nervosa applichi sul cuore un panno imbevuto dl gocce diluite.
  44. Somministrato in quantità  di due cucchiai ad un ubriaco, fanno scomparire gli effetti della sbornia.
  45. Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà  bisogno di alcun'altra medicina, poichè esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi ed il sangue, liberano dal tremore mani e piedi. In breve, allontanano ogni specie di malattia. Il corpo rimarrà  ben elastico, il viso manterrà  la sua giovanilità  e bellezza.

In sintesi, queste erbe servono in caso di :

Artrosi cervicale ( dolore, vertigini), dolori reumatici, paralisi, problemi di memoria, epilessia, insonnia, malinconia, depressione, vertigini, svenimento, debolezza, febbre, problemi di circolazione, anemia, ematomi, idropisia (edema; quando del materiale sieroso si spande in modo incontrollato in una cavità del corpo, solitamente quella peritoneale), congelamento di mani e piedi, calli, mal di denti, mal di gola, problemi della vista ( rossore, dolore agli occhi; vista annebbiata; cataratta), dolori e ronzii all'orecchio; ipoacusia, problemi allo stomaco (crampi, cattiva digestione, nausea), inappetenza, dolori alla cistifellea, coliche, fegato ingrossato; itterizia, stitichezza, flatulenza e altri problemi intestinali, vermi nei bambini e negli adulti; tenia, tisi polmonare, problemi ai reni, emorroidi, difficoltà nel parto, dolori uterini, infiammazioni delle mammelle, problemi mestruali (amenorrea, ipermenorrea); leucorrea, ferite, vesciche, croste, fistole, ulcere, sfoghi e problemi vari alla pelle, ferite dovute a colpi, punture ; ferite d'arma da fuoco; ferite da ustioni, bruciori del vaiolo e della erisipela, peste e altre malattie contagiose, verruche, cicatrici, cancro, morsi di cani rabbiosi, antidoto contro i veleni

Piccolo amaro svedese: controindicazioni

Contenendo alcool, si consiglia di non applicarlo in zone intime o particolarmente irritate della pelle. Inoltre si consiglia di non assumerlo in caso di irritazioni gastro-esofagee e nelle epatopatie. Non assumere mai le erbe svedesi col latte o prima di una colazione a base di latte.

Altre informazioni sul piccolo amaro svedese

Da questo link è possibile acquistare l'amaro svedese: Amaro svedese di Maria Treben 500 ml. Qui è possibile acquistare il libro di M. Trreben che descrive tutte le caratteristiche del piccolo amaro svedese: La Salute dalla Farmacia del Signore: Erbe medicinali: consigli ed esperienze

2 commenti per “Piccolo amaro svedese: ricetta, preparazione, usi, controindicazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *